Flashgiovani.it intervista Franco Forte, giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e consulente editoriale, nonché direttore responsabile di Writers Magazine, rivista dedicata alle nuove leve della narrativa italiana.
Quali elementi entrano in gioco nella selezione dei manoscritti per la pubblicazione?
Chi seleziona testi per la pubblicazione è l'editore, e quindi gli elementi che entrano in gioco sono, oltre alla qualità soggettiva del testo, diversi elementi oggettivi che fanno parte del contesto in cui quel libro dovrà proporsi, in relazione a un pubblico di riferimento. E quindi, per esempio, a quale genere appartiene (se l'editore non ha una collana in cui collocare quel particolare romanzo, inutile sperare di vedersi selezionare), a quale tipo di pubblico si rivolge (è un romanzo per ragazzi, per adolescenti, per adulti, aperto a tutti?), a quali tipologie di libri fa riferimento (è il capitolo di una saga, ha per protagonista un personaggio ricorrente, e così via). Una volta individuata questa "fattibilità" di mercato, si passa a un piano più soggettivo, cercando di capire quale sia l'idea alla base dell'opera (è originale, si ispira ad altre di successo, può essere ben spiegata ai lettori, ecc), quali siano le capacità stilistiche dell'autore e se ci sono margini per poter iniziare un rapporto continuativo, che duri nel tempo. Esemplifichiamo tutto questo con un esempio. Se l'autore ha scritto il primo libro di una saga urban fantasy con target young adult, creando un mondo fantastico originale con una trama coinvolgente e uno stile pulito e corretto, può trovare diversi editori disposti a prenderlo in considerazione per le loro collane fantasy. Ma come si vede, gli elementi da tenere in considerazione sono tanti e variegati, non bastano solo l'entusiasmo e la passione di chi scrive.
In cosa consiste l'editing di un testo?
L'editing migliore dovrebbe essere quello che spazza via da un testo tutta la polvere e i calcinacci, tutte le parti inutili e ridondanti, le ripetizioni, gli errori, i refusi e qualsiasi cosa opacizzi ciò che di buono è contenuto nel romanzo. Sarebbe un po' come prendere un vaso d'argento annerito dal tempo e lucidarlo con cura, per togliere tutti i residui e farlo emergere in tutto il suo splendore. Il problema, però, è che sotto tutta questa polvere e sotto tutte queste macerie deve esserci un bel vaso d'argento, e questo accade di rado, purtroppo. Non si può chiedere a un editing di costruire quel vaso da zero, perché altrimenti l'editor se lo farebbe per sé, non certo per gli altri.
Qual è la prima cosa che fai quando devi correggere un manoscritto?
Prima leggo qualche pagina qua e là, per avere un'idea dello stile dell'autore e capire come imposta le frasi, i paragrafi, i capitoli. Poi, partendo dal titolo (che sarà anche l'elemento di chiusura di un editing, perché nel titolo deve essere sintetizzato tutto il romanzo, in modo evocativo e accattivante per il lettore) comincio a lavorare sul testo, annotando a margine le minuzie e identificando in un file a parte i problemi più consistenti su cui l'autore dovrà mettersi al lavoro.
Quali sono gli errori più gravi che riscontri e quali quelli più frequenti?
L'errore più diffuso (e grave) è l'incapacità di gestire in maniera corretta il Punto di Vista dei personaggi, confondendo il Narratore Onnisciente con il Narratore Interno o quello Universale. Un errore molto problematico, perché di solito chi lo commette non ha la più pallida idea di che cosa siano tutte queste cose.
Come è impaginato il "manoscritto ideale"?
Il manoscritto ideale, per un editore, è quello che non viene impaginato dall'autore. Perché altrimenti, nel caso lo si debba pubblicare, poi occorre intervenire a mano per smantellare tutto quello che ha fatto l'autore e ricostruirlo con i software di impaginazione, che sono differenti da Word o altri programmi di scrittura. Quindi, meglio evitare qualsiasi impaginazione, perché disturba e basta.
Fino a che punto può essere necessario modificare la trama o le svolte narrative di un manoscritto già selezionato per la pubblicazione?
Questo dipende dal romanzo in sé, dal grado di capacità dell'autore di dare rilievo a certi percorsi di trama piuttosto che ad altri, di far emergere certi personaggi piuttosto che altri e così via. Ogni romanzo ha una sua storia, e quindi è impossibile generalizzare.